In Concerti 2025-2026, Eventi

Concerto

Emilio de’ Cavalieri, Lamentazioni per la settimana Santa

Francesco Spagnoli Rusca, Responsori dei Defunti

sabato 14 Marzo 2026 17:00

Chiesa di San Donnino

per informazioni scrivere a pr@conservatoriocomo.it

Ingresso libero

Emilio de’ Cavalieri fu una delle personalità centrali della vita musicale romana a cavallo tra  XVI e XVII secolo, noto come autore della prima grande azione sacra in musica, la Rappresentazione di Anima e di Corpo (Roma, 1600), e al tempo stesso attivo nella musica liturgica. Le Lamentazioni per la Settimana Santa, pubblicate postume nel 1606, si collocano nella tradizione dell’Ufficio delle Tenebre della Settimana Santa, coltivata anche da Palestrina, Marenzio e Anerio.

In queste pagine la scrittura alterna tratti contrappuntistici di ascendenza rinascimentale e una più accentuata tensione espressiva, che prelude alle nuove forme drammatiche del primo Seicento. Particolarmente rilevante è l’indicazione di passaggi in quarti di tono, caso unico nel repertorio sacro coevo, che testimonia l’interesse di Cavalieri per le prassi enarmoniche antiche e il desiderio di ampliare i confini del linguaggio musicale.


Esecutori: Gruppo Madrigalistico e Schola Cantorum del Conservatorio di Como, Ensemble KOE

Direttore: Antonio Eros Negri

Programma

Emilio de’ Cavalieri, Lamentazioni per la settimana Santa

Francesco Spagnoli Rusca, Responsori dei Defunti 

Esecutori: Gruppo Madrigalistico e Schola Cantorum del Conservatorio di Como, Ensemble KOE

Francesca Andreoni e Elisa Galimi, violini

Elisa Missaglia, violoncello

Nicolò Pellizzari, organo

Direttore: Antonio Eros Negri

Emilio de’ Cavalieri

Emilio de’ Cavalieri fu una delle personalità centrali della vita musicale romana a cavallo tra  XVI e XVII secolo, noto come autore della prima grande azione sacra in musica, la Rappresentazione di Anima e di Corpo (Roma, 1600), e al tempo stesso attivo nella musica liturgica. Le Lamentazioni per la Settimana Santa, pubblicate postume nel 1606, si collocano nella tradizione dell’Ufficio delle Tenebre della Settimana Santa, coltivata anche da Palestrina, Marenzio e Anerio.

In queste pagine la scrittura alterna tratti contrappuntistici di ascendenza rinascimentale e una più accentuata tensione espressiva, che prelude alle nuove forme drammatiche del primo Seicento. Particolarmente rilevante è l’indicazione di passaggi in quarti di tono, caso unico nel repertorio sacro coevo, che testimonia l’interesse di Cavalieri per le prassi enarmoniche antiche e il desiderio di ampliare i confini del linguaggio musicale.

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