La S.V. è invitata a partecipare alla conferenza stampa di presentazione della prima parte della stagione eventi del Conservatorio di Como, che si terrà venerdì 10 gennaio 2020, alle ore 12:30, presso il Salone dell’Organo del Conservatorio di Como, in via Cadorna, 4.

Un tempo si voleva il Conservatorio al pari di un edificio dalle porte ben chiuse, votato alla conservazione di fanciulli, tradizioni e repertori. Oggi, come racconta il pieghevole che avete tra le mani, il Conservatorio di Como è l’emblema della musica al presente: luogo di studio, innanzitutto, cioè di passioni; e di alta formazione, qualificata da docenti di prestigio, attrattivo a livello internazionale. Ma anche laboratorio, in perenne divenire. Palcoscenico per nuovi talenti. Centro di produzione, distribuito sul territorio. Attento al passato più lontano e insieme immaginativo sul futuro.

Concerti, seminari, masterclass scandiscono l’anno accademico 2019-2020, con appuntamenti ogni settimana, anche plurimi. Variegati nei contenuti: un invito a tenere le orecchie in ascolto, con curiosità, per promettenti scoperte. I 250 anni di Beethoven, ad esempio, nello scrigno del Conservatorio di Como prenderanno un gusto tutto particolare, perché il concerto monografico della Filarmonica, al Teatro Sociale, in maggio, viene anticipato da un appuntamento dedicato al Beethoven delle Sonate per pianoforte, attraverso la lente di Arturo Benedetti Michelangeli. In ricordo doveroso, a un secolo dalla nascita.

Basta il nome di Christophe Rousset, clavicembalista e direttore universalmente conosciuto, per evidenziare il pregio degli artisti ospiti del Conservatorio: due giorni sui francesi e Johann Sebastian Bach, con concerto conclusivo, in aprile. Al Kantor guarda insieme il Coro da camera, in marzo, con una collana pregiata dei Mottetti. Lo seguono i Gregorianisti, nell’antologica “Laetare Jerusalem”, avvolti dalla cornice acustica e visiva del Duomo. Per un benefico choc a contrasto, sempre in marzo, si ascoltano gli Elettrosensi, con flauto elettrico; in febbraio i “Satelliti” contemporanei, offerti dall’Ensemble Laboratorio a Bruno Maderna, nel centenario della nascita.

Tutti i numerosi gruppi, specializzati e cresciuti all’interno del Conservatorio, insieme al Coro e alla Filarmonica, esprimono e documentano una scuola in dialogo, di intrecciate professionalità. E perciò desiderosa di farsi ascoltare, nel bell’Auditorium interno, per i tradizionali sabati in musica, ma anche all’esterno, presso l’Associazione Carducci, l’Auditorium di S. Fermo della Battaglia, l’Auditorium di Lipomo, la Basilica di San Fedele, il Duomo e il Teatro Sociale. Porte aperte, dunque: ai prossimi “Duemila-eventi”.