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Concerto

A voce sola

Esplorazioni sulla voce

Il prossimo 10 giugno alle ore 16.00 presso la Pinacoteca di Como si terrà il concerto “A voce sola”, ovvero esplorazioni sulla voce, nel quale si esibiranno il soprano Carolina Lidia Facchi (allieva del M° Alessandra Ruffini) accompagnata da Mattia Olgiati (allievo dei M° Alessio Sabella e Walter Prati). I brani secenteschi di Monteverdi e Dowland saranno riletti in chiave elettronica e saranno accostati a due classici del Novecento come John Cage e Luciano Berio
Il programma prevede:
– “Aria sui 196 Hz” di Mattia Olgiati,
– “The wonderful widow of the eighteen” di John Cage
(versione con elettronica)
– “Sequenza III” di Luciano Berio (Universal edition)
– “Lamento della ninfa” di Claudio Monteverdi (versione con elettronica)
– “Can she excuse my wrongs” di John Dowland (versione con elettronica)

per informazioni e prenotazioni:
events@guidelagodicomo.com oppure telefonare 3394163108

Carolina Lidia Facchi nasce a Varese il 21 novembre 1995.
Si avvicina alla musica all’età di cinque anni, intraprendendo lo studio del pianoforte, presso il Civico Istituto Musicale “C. Monteverdi” di Induno Olona. All’età di otto anni entra a far parte del Coro di Voci Bianche del Teatro Alla Scala di Milano, diretta dal Mº Bruno Casoni. Durante questa lunga esperienza, durata fino ai diciotto anni, lavora a stretto contatto con direttori come Lorin Maazel, Daniel Harding e Riccardo Chailly, prendendo parte alla messinscena di titoli quali “La Bohéme”, “1984”, “Sogno di Una Notte di Mezza Estate”, “Turandot” e molti altri. Partecipa a numerosi concorsi classificandosi, all’età di quindici anni, prima assoluta al concorso musicale giovanile “Città di Tradate” e seconda al concorso della Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano. Contemporaneamente all’esperienza scaligera, studia canto lirico con Alessandra Molinari e Beatrice Binda. Nel 2014 si diploma al Liceo Sociopsicopedagogico “A. Manzoni” di Varese e prosegue i suoi studi canori e musicali presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como, sotto la guida del Mº Alessandra Ruffini. Conclude il Triennio in Canto Lirico al Conservatorio con il massimo dei voti e le viene assegnata la lode per “la grande intelligenza nella scelta del repertorio così affine alla sua vocalità”. Frequenta ora, presso lo stesso istituto il biennio di Canto Lirico, e presso il DAMS (Università di Bologna) il biennio magistrale di Musicologia e beni musicali, indirizzo discipline della musica e del teatro. Durante gli studi frequenta Masterclass con docenti quali Roberto Balconi, Evelyn Tubb, Michael Fields, Roberto Perata, Ilaria Geroldi, Elena D’Angelo, Felix Ayo, Michael Gehrke, Delphine Doriolà e Laura Catrani. Incide nel 2017 Echi di Cielo in Terre Lombarde, con il Gruppo Madrigalistico del Conservatorio di Como diretti dal Maestro Antonio Eros Negri come soprano solista, edito poi dalla casa editrice Halidon. Nel 2018 è Amitta in “La Patienza di Socrate con due mogli” nella Festival Monteverdi al Teatro Ponchielli di Cremona e Nico in “Due Ragazzi Perbene”, opera da Camera inedita del Conservatorio di Como, replicata integralmente nel settembre 2019 presso il Teatro San Teodoro di Cantù, in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica del Lario. Dal 2018 è voce del Trio Reverie, un ensemble cameristico specializzato nell’Ottocento francese. Insegna canto in diverse accademie in provincia di Varese e in Canton Ticino.

Mattia Olgiati nasce nel 1993. La sua esperienza musicale inizia con il fagotto presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara con il maestro Diego Chenna; contemporaneamente studia composizione con il maestro Marco Lasagna. Prosegue gli studi presso il Conservatorio di Como studiando musica elettronica con i maestri Andrea Vigani e Walter Prati, dove consegue un triennio con il massimo dei voti. Nello stesso istituto approfondisce i suoi studi musicali studiando composizione con i maestri Caterina Calderoni e Vittorio Zago. Attualmente frequenta il biennio di musica elettronica presso il Conservatorio di Como. Ha partecipato a masterclass di composizione con personalità come Marco Di Bari, Ivan Fedele e Helmut Lachenmann. Inoltre, ha partecipato a masterclass di improvvisazione con strumenti e live electronics con Evan Parker, Giancarlo Schiaffini e Walter Prati. I suoi lavori si focalizzano sui soundscape, sulle interazioni tra elettronica e strumenti tradizionali e performance di live coding.