Conservatorio di Como

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Struttura trienni



Struttura dei corsi

1. iter curricolare


Il triennio accademico di I livello è articolato in un iter curricolare che comprende:

  1. Attività formative di base
    Sono costituite da discipline tendenti a fornire elementi cognitivi, strumenti metodologici e analitici in comune fra i diversi percorsi triennali: Ear training; Teoria, armonia e analisi; Storia e storiografia della musica; Pratica pianistica; Formazione corale.

  2. Attività formative caratterizzanti
    Definiscono i contenuti culturali e le abilità tecnico- artistiche che qualificano la figura professionale da costruire attraverso il triennio.
    - Strumento: Prassi esecutive e repertori; Musica da camera; Musiche d'insieme.
    - Canto: Prassi esecutive e repertori; Musica da camera; Tecniche dell’interpretazione scenica; Drammaturgia musicale.
    - Composizione e Direzione: Composizione, Analisi compositiva, Concertazione e direzione di coro, Lettura della partitura.

  3. Attività formative integrative e affini
    Completano eventualmente le attività di base e caratterizzanti con elementi specialistici a valenza metodologica e/o contenutistica in rapporto agli obiettivi formativi del corso accademico.

  4. Attività formative a scelta dello studente
    Sono definite autonomamente da ogni studente nell'ambito dei corsi attivati dal Conservatorio.

  5. Attività formative ulteriori
    1) Attività seminariali aventi carattere di approfondimento tematico; 2) laboratori e/o altre modalità didattiche intese a favorire l'apprendimento di abilità e di competenze utili alla qualificazione della figura professionale; 3) stage, seminari, tirocini e attività artistiche qualificate presso enti esterni.

  6. Prova finale
    Cfr. paragrafo 4.

È riconosciuto un numero variabile di Crediti Formativi Accademici (CFA) per ciascuna attività o disciplina svolta dallo studente nell'ambito del triennio.

Il titolo accademico è conseguito previa acquisizione di 174 CFA nel triennio e di 6 CFA per la prova finale, per un totale di 180 CFA; per il conseguimento dei crediti occorre la frequenza di un numero di ore di lezione pari o superiore all'80% e, a fine corso, il superamento del relativo esame di profitto oppure, nel caso di attività formative che non prevedano l'esame, di un giudizio di idoneità da parte del docente.

Entro le indicazioni contenute nell'Offerta formativa (2016) del proprio triennio, lo studente formula annualmente un Piano di studio nel quale saranno incluse, oltre alle discipline obbligatorie1, le Attività formative elettive2 (a.a. 2016-2017).

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1. Attività formative di base, caratterizzanti, integrative (se presenti), debiti e obblighi formativi indicati dalle Commissioni preposte.
2. Attività formative "a scelta dello studente": discipline, laboratori, stage, masterclass, ecc.



2. Articolazione delle lezioni


Il DM 154/2009 impone quattro range per il rapporto fra ore di lezione e CFA, a seconda della tipologia di erogazione della lezione: LI, LG, LC, LA.
  1. LI: “Lezione individuale” è l’insegnamento erogato in prevalenza a un solo discente alla volta, anche in presenza di più studenti;
  2. LG: “Lezione di gruppo” è l’insegnamento erogato a più studenti contemporaneamente, caratterizzato in prevalenza da una interazione fra discenti e docente; 
  3. LC: “Lezione collettiva” è l’insegnamento erogato a più studenti contemporaneamente, caratterizzato in prevalenza da una trasmissione di conoscenze dal docente agli studenti; 
  4. LA: “Laboratorio” è l’insegnamento erogato in modalità teorico-pratica, non riconducibile alle tipologie precedenti, che prevede l’acquisizione di specifiche abilità operative individuali, di gruppo o collettive. 



3. esami di profitto


Ex Art. 5 (Commissioni per gli esami di profitto) del Regolamento didattico del Conservatorio di Como

1. Gli esami di profitto si svolgono di fronte ad una commissione che ne assicura il carattere pubblico nei limiti della normativa vigente.

2. Le commissioni per gli esami di profitto, formate da non meno di tre componenti, sono nominate dal Direttore del Conservatorio. Possono far parte delle commissioni anche esperti esterni all'Istituzione.

Ex Art. 21 (Esami e altre forme di verifica del profitto) del Regolamento didattico del Conservatorio di Como

1. Gli esami di profitto e ogni altro tipo di verifica soggetta a registrazione possono essere sostenuti solo successivamente alla conclusione dei relativi insegnamenti, dallo studente che abbia ottenuto le eventuali attestazioni di frequenza e rispettato le propedeuticità richieste dai singoli ordinamenti; egli deve altresì essere in regola con il versamento delle tasse e dei contributi.

[...]

5. A seconda di quanto disposto dai regolamenti dei corsi di studio, le verifiche di norma danno luogo a votazione per gli esami di profitto, ma possono anche consistere in un giudizio di idoneità.

6. Il voto è espresso in trentesimi e l'esame s'intende superato con una votazione minima di diciotto trentesimi. Quando il candidato abbia ottenuto il massimo dei voti può essere attribuita all'unanimità la lode.

[...]

12. Lo studente ha facoltà di ritirarsi dagli esami fino al momento antecedente la verbalizzazione della valutazione finale di profitto.

13. Non è consentita la ripetizione, con eventuale modifica della relativa valutazione, di un esame già superato.



4. lingua straniera della comunità europea


Il livello di difficoltà per la certificazione di lingua straniera richiesto dal Conservatorio di Como per l'accesso alla prova finale del Triennio è il B1 del Common European Framework (CEF) o equipollente. Il riconoscimento in crediti per il superamento dell'esame della lingua straniera comunitaria è di 5 (cinque) CFA.


5. prova finale


Concluso l'iter curricolare triennale, lo studente dovrà concordare l’argomento e/o il programma della prova finale con un docente del corso corrispettivo, che fungerà da relatore. La prova finale può riguardare una qualsiasi delle aree disciplinari dei corsi frequentati.

La prova finale, per i corsi ad indirizzo interpretativo, consiste in un recital che sarà correlato con un adeguato supporto illustrativo testuale – minimo 10.000 caratteri compresi gli spazi.
Potrà anche consistere in una presentazione e discussione di una tesi o in un programma bivalente che preveda una parte esecutiva integrata dalla presentazione e discussione di una tesi.
La prova finale avrà durata indicativa di circa 45 minuti; nel recital potranno eventualmente essere inseriti brani già presentati in esami precedenti, fino a un massimo di 15 minuti.

Il programma del recital (o la presentazione della tesi) deve essere inviato tramite email alla nei termini stabiliti per ciascuna sessione d'esame (cfr. il calendario accademico corrente per le date di scadenza).

Il programma della prova finale è approvato dal Consiglio accademico.

Se la prova finale riguarda una materia teorica o teorico/tecnica, l’elaborato (tesi scritta, supporto multimediale, ecc.) dovrà essere inviato alla tramite email, nel formato file .pdf, cui dovrà seguire la consegna in formato cartaceo in triplice copia entro i termini stabiliti per ciascuna sessione d'esame (cfr. il calendario accademico corrente per le date di scadenza).

La Commissione della prova finale è formata da un numero dispari di componenti (almeno cinque), è presieduta dal Direttore o da un suo delegato, ed è composta dal Direttore, dal relatore, dall’eventuale correlatore e da almeno due componenti, di cui uno dell’area di riferimento.

Il voto finale è espresso in 110imi con possibilità di lode ed eventuale menzione.

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1 Calcolo della Media Ponderata Curricolare, della Media di Laurea, del Voto finale


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